Concerto di presentazione del libro sullo storico organo Sangalli di Ziano Piacentino

Ricordo ancora quella prima lezione di catechismo con Don Piero. Sto parlando di diversi anni fa ormai, e lui era il nuovo parroco, appena arrivato in paese. Io e i miei amici dovevamo fare la prima comunione quell’anno e le lezioni di catechismo, ai tempi, si facevano nel soggiorno della sagrestia, in casa del Don. Ma in quella prima lezione lui ci disse: “Andiamo in Chiesa, vi faccio vedere le cose più importanti”. Fu divertente.
Ci fece vedere dov’era la meccanica per far suonare le campane. Dov’erano i vestiti da cerimonia. Aprì il tabernacolo con rituali lentissimi e cerimoniosi e tolse la tovaglia ricamata in pizzo della mensa per farci vedere che, incastonata nel tavolo di marmo, c’era un resto sacro di San Paolo. E poi scendemmo giù dall’altare per visitare il confessionale, i quadri delle stazioni della processione e in fondo alla navata disse aprendo una porticina: “Qui si sale all’organo, ma non funziona più” e richiuse subito la porta.
Sembrava la scala della torre delle favole, cupa e impolverata.
Restò così per anni.
Ma agli inizi del 2000 grazie a contribuenti generosi come la Cei, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e le generose offerte della popolazione si costituì il Comitato pro organo per avviare il progetto di restauro. Fu così che nel 2004 Daniele Maria Giani restaurò con professionalità il gioiello della parrocchia di Ziano e l’organo, costruito da Antonio Sangalli nel 1854, tornò a suonare.
Ad oggi abbiamo avuto il piacere di godere di questo immenso strumento in svariati eventi concertistici. L’ultimo in assoluto si è svolto sabato scorso, 2 aprire 2016, in occasione della presentazione del libro “L’Organo di Ziano Piacentino, capolavoro di Antonio Sangalli, con un profilo biografico e catalogo delle opere” a cura dell’Associazione Giuseppe Serassi di Guastalla.
Federico Lorenzani, presidente dell’Associazione Serassi, ha presentato il libro ringraziando tutti coloro che lo hanno aiutato nella pubblicazione. Successivamente l’organista Paolo Bottini ha eseguito alcuni Studi per l’organo moderno di Vincenzo Antonio Petrali, composti sulle Norme generali sul modo di trattare l’organo moderno di Giambattista Castelli, vòlti ad esemplificare tutte le “orchestrali” possibilità foniche, il tutto intercalato dalle parole dirette ed esplicative dell’organaro Giani.
Ad aprire il concerto, con un intermezzo e un canto finale, si è esibito il coro Insieme Vocale Girolamo Parabosco diretto da Dionilla Morlacchini, accompagnato dalla pianista Raffaella Peroni e dal flautista Jonathan Di Fiore.
Per quelli che ancora non lo sanno, siccome quasi tutti i Civardi cantano – ma cantano sempre, anche in questa occasione – non potevo esimermi dal scrivere due righe per raccontarvelo. Perché sabato sera i Civardi erano seri, professionali e intonati alla cornice un po’ solenne della serata. Bravi tutti!
Vi lascio qualche pillola d’ascolto: Kyrie eleison Ave verum corpus Andante cantabile Assolo brillante ben saltellato.
Alla prossima,
Paola Civardi

 

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Informazioni su civardiracemus

Adagiata sui Colli Piacentini, la Civardi Racemus è situata in località Montecucco. I suoi vigneti si estendono sulle colline che circondano Ziano Piacentino, nella fascia di produzione vini DOC della Val Tidone.
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